Da tanto tempo, e per vari motivi, non scrivo su Utenza.it, ma ora non posso più trattenermi dall’esprimere tutto il mio sgomento, il mio sdegno, la mia incredulità per la vergognosa ostensione del finto o vero corpo di Padre Pio.
Mi è tornato alla mente il romanzo di Umberto Eco "Baudolino" sulla confezione di false reliquie dei Re Magi. Ma erano i tempi del Medioevo!
Mi è venuto anche in mente il libro di Roberto Vacca "Medioevo prossimo venturo" in cui si ipotizzava un ritorno al medioevo a causa di un black-out di energia. Di energia, non di intelligenza, come sembra accadere ora! Ma quello che più mi impressiona è che nessuna autorevole voce di giornalisti, politici, religiosi si sia levata contro questa barbarie.
Il sospetto atroce è che anche i giornalisti, i politici abbiano, in qualche modo, un ritorno da questa operazione commerciale.
Non è questione di rispetto per i credenti : qui la fede, quella vera, non c’entra nulla, anzi i fedeli stessi dovrebbero essere i primi a ribellarsi contro questa macabra messinscena.
Mi vengono in mente tante madonne piangenti, a cominciare da quella di Siracusa, che hanno, in un primo momento, fatto la fortuna di piccole comunità, ma che ora solo in pochi continuano a venerare.
A me, pur non particolarmente devota, ha dato fastidio vedere in molte chiese napoletane le effigi dello stesso san Gennaro offuscate e polverose e quelle di santi più "nuovi e seducenti" illuminate e infiorate.
I fedeli sono volubili.
Non ci hanno pensato a san Giovanni Rotondo quando hanno commissionato a Renzo Piano il grande santuario.
Ed ora per ammortizzarne i costi hanno dovuto ricorrere all’espediente dell’esumazione del corpo del santo.
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